Nei momenti felici di una grande nazione, la gioventù prende gli esempi; nei momenti difficili, li da.
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domenica 25 dicembre 2011

2011, anno di successi per la comunità varesina. Grazie a tutti voi!

E' tempo di bilanci. Anno 2011, anno ricco di esperienze, di successi e di tanta tanta militanza attiva quotidiana. Questo 2011 possiamo dire che sia stato l'anno della nostra conferma a livello di gruppo, ossia -seppur con diversità di vedute sotto certi punti di vista- essere sempre coesi nel volere dare qualcosa di più alla nostra comunità attraverso risposte concrete e azioni degne di noi.

Nonostante governi tecnici e scandali vari legati alla politica nazionale, nonostante la generale sfiducia verso i partiti e verso la politica che si può facilmente percepire andando nelle piazze, la Giovane Italia Varese c'è, e va avanti a testa alta, si ingrandisce, si radica, si conferma primo movimento giovanile militante di Destra in tutta la provincia.

Decine di banchetti, da Gennaio a Dicembre, con unico mese di sosta il mese di Agosto, hanno caratterizzato la nostra militanza, così come gli innumerevoli volantinaggi fuori dalle scuole di Varese, Luino, Busto Arsizio e Tradate, perchè la base di ogni attività militante è il volantino, ed è questo che abbiamo tentato di insegnare ai nuovi militanti che sono entrati nelle nostre sezioni a Varese come a Gallarate come a Busto.

Striscioni su temi che a noi stanno particolarmente a cuore, come Sergio Ramelli, le Foibe, ma anche su tematiche di politica locale e nazionale, non da ultimo gli striscioni appesi contro il governo delle banche presieduto da Monti, contro il quale abbiamo anche fatto un piccolo flash mob in centro che ha riscosso molta curiosità tra i varesini. Come non citare anche lo splendido rapporto di cameratismo che è nato con la realtà bustocca dell'Ardito Borgo, con cui i nostri ragazzi hanno organizzato conferenze e
manifestazioni, e, ovviamente, cantato a squarciagola durante i numerosi concerti di musica alternativa che si sono tenuti nella nostra provincia: DDT, Garrota, Skoll, Fabio Costantinescu, ma anche gli Antica Tradizione in Comunità Giovanile, la collaborazione con la quale dura da anni ed è continuata anche quest'anno.

La primavera è stata caratterizzata da un impegno costante di tutti noi per le elezioni comunali, che hanno visto trionfare il nostro "Cose" per il consiglio comunale a Varese insieme alla rielezione del "Checco" al consiglio comunale di Busto. Un successo che ha dimostrato a tutti quanti, ai nostri detrattori in primis, ma poi anche a noi stessi, che non c'è ostacolo che tenga se la politica genuina e disinteressata si fa strada, e i nostri concittadini hanno voluto premiare il nostro impegno, regalandoci uno splendido successo elettorale, riconosciuto subito dopo con la nomina del nostro presidente provinciale, Stefano Clerici, ad Assessore all'ambiente a Varese.

I mesi estivi sono stati poi ricchi di attività militanti e di svago per tutti noi, come giusta ricompensa per quanto da noi faticosamente ottenuto alle elezioni..!
La celebrazione del solstizio d'estate al forte di Orino con annesse bevute e canzoni attorno al fuoco per tutta la notte, il viaggo identitario in Irlanda alla scoperta di quella meravigliosa terra che tanto ha da insegnarci, il campo Plus Ultra della destra sociale a Percile, la festa nazionale della Giovane Italia - Atreju a Roma, Aslan - la festa della Destra lombarda a Monza.. un estate ricca e che ha ulteriormente cementificato i legami esistenti all'interno della nostra comunità!
Da ultimo la gita del 9 Ottobre al Vittoriale degli Italiani in onore di Gabriele d'Annunzio ha dato il via alla ripresa delle attività prettamente politiche, che si sono incentrate sul tesseramento, sul reclutamento nelle scuole e sul grande problema della speculazione finanziaria internazionale nei confronti dell'Italia, organizzando anche una conferenza sul signoraggio bancario presso il museo del Tessile a Busto.
Sempre a Busto grazie ai nostri ragazzi la nuova sede del PDL di via Confalonieri è diventata un luogo di ritrovo per tutti gli iscritti e simpatizzanti del partito e del movimento giovanile, mentre la riapertura della storica sede del MSi prima e di An poi in Via Piave a Varese è prevista per Gennaio/Febbraio del 2012.

Non da ultimo, è giusto citare anche le conferenze dedicate al 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia organizzate a Busto, l'intitolazione dei giardinetti del Liceo Classico di Varese al grande filosofo Giovanni Gentile (con annessa polemica studentesca sulla figura del Gentile teorico del Fascismo), la nascita di Avanguardia Studentesca come movimento presente nelle scuole della provincie,, l'adesione alla rete dei Patrioti - la lobby degli italiani e il corteo a Bolzano per protestare contro la parziale rimozione del monumento alla vittoria italiana nella Grande Guerra.

Il 2011 insomma è finito sotto i miglior auspici per la nostra comunità, che ha saputo raccogliere tanto consenso, tanti successi e anche tante nuove adesioni di ragazzi grazie all'impegno costante di tutti i nostri camerati che hanno sacrificato tempo libero, sforzi e soldi per potersi guadagnare i propri spazi all'interno di un partito che spesso non ci ascolta ma anche sui giornali e nelle piazze, dove la gente si avvicina ai nostri banchetti e quasi si stupisce che esistano ancora giovani in grado di impegnarsi per dei valori in cui nessuno sembra più credere.

Augurando a tutti Buon Natale e un felice anno nuovo, siamo pronti a ripartire per un 2012 nel quale vogliamo essere protagonisti. La strada sarà in salita, forse più o forse meno degli anni passati chissà, ma a noi, in fondo, le salite più sono ripide e più ci affascinano..

In Alto i Cuori!

Leslie Mulas
Luca Folegani

martedì 17 maggio 2011

SIAMO IN PIU' DI 300, E ADESSO PROVATE A FERMARCI!!! COSENTINO ELETTO CONSIGLIERE A VARESE!!

Scrivere un articolo prima di oggi era impossibile, poichè ieri sera, dopo aver letto i risultati delle elezioni, eravamo tutti troppo euforici per poter trovare la lucidità di spiegare e di ringraziare tutte le persone e gli amici che ci hanno dato una mano.
Ma sarebbe ingiusto non spendere qualche riga per spiegare questa campagna elettorale, questa vittoriosa campagna elettorale, che ci ha portato a tagliare un grande traguardo nella nostra città, ovvero l'elezione di Giacomo Cosentino al consiglio comunale di Varese, con un numero di preferenze addirittura superiore a quello che tutti noi ci eravamo prefissati e che pensavamo di ottenere.

332 preferenze, a fronte delle circa 300 che ci eravamo prefissati di raccogliere, sono veramente tante, e il quarto posto raggiunto da "Cose" tra gli eletti del PDL, nonchè il sesto posto tra tutti gli eletti di tutti i partiti al consiglio comunale (i candidati erano quasi 500), sono il degno coronamento e la giusta ricompensa per una grandiosa maratona elettorale, compiuta come piace a noi: gazebo nelle piazze, perchè la presenza in mezzo alla gente per un politico è fondamentale, e noi ragazzi della Giovane Italia siamo stati i più presenti e costanti ai banchetti, perchè Cose è uno di noi, e per noi la comunità viene al primo posto nella nostra scala valoriale; volantinaggi al mercato, perchè è lì che si incontrano le fasce bisognose della nostra città, come gli anziani, ed è lì che si misurano gli umori della gente comune, tra una chiaccherata con un commerciante che ci espone le sue difficoltà legate al nuovo regolamento, e il pensionato che ci spiega quanto la sua misera pensione finisca tutta per pagare l'affitto di casa, mentre per il cibo quotidiano si deve arrangiare; incontri faccia a faccia con vicini di casa, conoscenti, professionisti, operai, perchè mentre la maggior parte dei candidati ha preferito pagare cene e mandare su facebook anonimi e insignificanti messaggi del tipo "ehi ciao io sono candidato, votami!", noi siamo profondamente coscienti che il rapporto con il cittadino deve essere diretto, senza intermediari, senza intercapedini di qualsiasi tipo, e in 5 mesi di campagna elettorale (ebbene si, abbiamo iniziato a dicembre a incontrare persone) abbiamo parlato con almeno 700 persone, rimanendo in giro dalle 8 alle 24, per poter incontrare quanta più gente possibile.

Questa vittoria è la vittoria della politica pulita e gratuita contro la politica distaccata e interessata, fatta da individui che pensano di conquistare la gente facendo passerelle in corso oppure mandando in giro 4 cingalesi a imbucare i programmi nelle cassette delle lettere dei varesini.

Cose esce dalla comunità militante di Destra, e tutti noi ci siamo impegnati a fondo, senza ricevere alcunchè in cambio, per fargli campagna elettorale, esattamente come ha fatto lui negli anni passati per altri nostri candidati, senza pretendere nulla, senza donarci per sperare di ricevere qualcosa in cambio, perchè per un giovane ragazzo, per un camerata che fa politica, in modo gratuito, mosso solo dalla passione e dagli ideali, sentirsi offrire soldi o sentirsi offrire una poltrona per fare campagna elettorale a sostegno di tizio o caio, è un'offesa.

Dieci anni fa la giovane destra varesina era un gruppo di amici che spinti dalla passione facevano militanza sperando che qualcuno, all'interno del palazzo si accorgesse di loro per poter portare avanti le loro ideali e le loro proposte. Adesso, dopo esserci resi conto che, se vogliamo una cosa DOBBIAMO PRENDERCELA, SENZA ASPETTARE NESSUNO, siamo riusciti a far diventare un nostro compagno di viaggio uno dei consiglieri comunali più votati, staccando di decine, se non centinaia di voti, il vicensindaco e diversi assessori della passata amministrazione comunale. Vi sembra poco?

Un grazie a tutti i militanti, a tutti gli amici che ci hanno sostenuto, perchè questa vittoria è anche loro. Il singolo non esiste se non è supportato da un gruppo, e noi, a Varese, abbiamo il migliore gruppo del mondo, senza il quale questo successo non sarebbe stato nemmeno immaginabile. Una vittoria ottenuta solamente da ragazzi dai 16 in su, più qualche "ragazzo" di mezza età che ci hanno aiutato, ma che conservano ancora l'energia dei vent'anni, perchè per noi la gioventù non è un dato anagrafico, ma un valore, basato per l'appunto sulla gratuità, sulla passione e sul disinteresse.

Grazie mille a tutti voi, anche ai tanti, tantissimi che in questa foto non sono presenti!



Ora siamo in più di 300, PROVATE A FERMARCI!

IL DOMANI APPARTIENE A NOI!!

Giovane Italia Varese

venerdì 15 aprile 2011

GIANNI ALEMANNO A VARESE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE!


Si è trattenuto per più di un’ora a Varese ieri sera Gianni Alemanno, sindaco di Roma, nella splendida cornice dell’Ata Hotel dell’ippodromo di Varese. La sua presenza nella città giardino è stata resa possibile dal consigliere uscente, nonché vicecoordinatore cittadino del PDL Stefano Clerici, che, insieme ai ragazzi della Giovane Italia (movimento giovanile del Pdl) si sta impegnando a tempo pieno per la candidatura di Giacomo Cosentino al consiglio comunale.

Cosentino è attualmente consigliere uscente in circoscrizione 4 a Varese, e si candida adesso al consiglio comunale “per portare il mio entusiasmo da ragazzo poco più che ventenne, al servizio della comunità di Varese”. Il suo slogan è COSE PER CAMBIARE, e il suo programma elettorale, avvalendosi dell’esperienza acquisita in questi anni in circoscrizione, punta sui giovani, sul merito e sulla trasparenza, sulla sicurezza per i cittadini e sulle politiche sociali e culturali. Un applauso spontaneo è nato in sala quando il giovane ha citato, nel suo intervento, una frase di Paolo Borsellino, “chi ha paura muore ogni giorno, chi ha coraggio muore una volta sola”, che, insieme alla frase di Ezra Pound “L’unica cultura che riconosco è quella delle idee che diventano azione!” sono alla base dell’agire e delle idee politiche di questo ragazzo di soli 24 anni, dei quali ben 10 trascorsi facendo militanza politica con il movimento giovanile di quella che fu Alleanza Nazionale.

Presenti all’evento anche l’europarlamentare Carlo Fidanza e l’onorevole Paola Frassinetti, mentre a fare gli onori di casa erano presenti l’assessore ai trasporti della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, oltre che il primo cittadino di Varese Attilio Fontana, che si ripresenterà per la coalizione PDL-Lega ancora come candidato sindaco.

Alemanno, parlando a braccio davanti a una platea di sostenitori di Cosentino, composta per lo più da giovani, ha ribadito l’importanza di valori fondamentali che devono costituire la base per chiunque faccia politica. “Non si possono affrontare problemi e sfide quotidiane, né tantomeno guardare al futuro senza alti ideali a sostegno della propria azione politica. Solo i forti valori identitari e comunitari possono essere di fondamentale importanza per guardare avanti”. Un tema questo, dei valori identitari, che è molto caro al sindaco di Roma e alla sua componente politica, tanto che insiste molto su questo punto, perchè “per affrontare le grandi sfide i valori della sinistra non servono e non bastano. La sinistra guarda al passato, e parla con un linguaggio del passato, senza passione, mentre invece bisogna accelerare il passo per far riprendere l’economia, per dare grandi speranze ai giovani, che vadano al di là del solo ottenimento del posto di lavoro, per farli sentire parte di un grande progetto per la Nazione, che coinvolga tutti, e sopratutto loro. E per fare questo l’unica via da percorrere possibile è quella che nasce partendo dai valori di Comunità e di Identità. Perchè ricordate, che il futuro, il domani, appartiene a noi”.

Nessun attrito poi con la Lega per quanto riguarda il valore della Patria perchè, spiega Alemanno, “identità nazionale e identità locale non sono in contraddizione, anzi! Sono proprio i mille campanilismi a formare l’Italia, poiché si parte dalla più piccola forma comunitaria, la famiglia, per passare poi al comune, alla regione, e alla Nazione”, e ancora sul voto a Varese “Fontana è un ottimo sindaco, sono sicuro che il centrodestra vincerà al primo turno, senza andare al ballottaggio”.
“Votate Cosentino – è l’invito di Alemanno – che è giovane, pieno di entusiasmo e sono sicuro che riuscirà ad essere eletto. Ricordate che i giovani una volta eletti non tradiscono, non spariscono, sono sempre lì, con i loro amici, disponibili ad ascoltare tutti, con la semplicità che un ragazzo di vent’anni può avere”.

Ai discorsi sono seguite strette di mano e tantissime foto fatte con i ragazzi e le altre persone presenti nel salone dell’hotel con un disponibilissimo Alemanno, che, sempre guardato a vista dalle sue guardie del corpo, si è lungamente fermato a parlare con tutti.

La serata si è conclusa poi alla Comunità Giovanile di Busto Arsizio, dove, tra una birra e una risata in compagnia, il sindaco della città capitolina ha dimostrato di essere una persona disponibilissima e alla mano, interessato alla realtà politica locale e del lavoro aggregativo e umano che la Comunità compie con il suo bar, la sua sala concerti e le sue iniziative comunitarie.

La Destra giovanile varesina supporta COSENTINO, e ringrazia il Gianni Alemanno per la sua vicinanza! Per una destra sociale e identitaria, vota COSENTINO alle prossime elezioni comunali di Varese città!


venerdì 25 marzo 2011

BLITZ DI GIOVANE ITALIA VARESE IN CONSIGLIO COMUNALE!


Ieri sera una ventina di militanti della Giovane italia hanno intonanto l'inno di Mameli sulla porta della sala consiliare comunale di Varese, in aperta polemica con chi, anche all'interno dell'attuale maggioranza di governo di centro destra della città, si rifiuta di far eseguire l'inno italiano all'inizio di ogni seduta del consiglio.

Nonostante il grande sentimento unitario che ha attraversato i cuori degli italiani da nord a sud, dalle Alpi all'Etna, una parte dei nostri politici fa finta di non vedere questo sentimento e bistratta i simboli della nostra patria.

Protagonisti i consiglieri Stefano Clerici e Giacomo Cosentino, esponenti della Giovane Italia nell'amministrazione comunale.

E' stato anche distribuito ai consiglieri comunali il DECALOGO DEL PATRIOTA, un volantino elaborato dalla Giovane Italia, che sarà distribuito anche agli studenti nelle scuole di varese e provincia nonchè in centro nei prossimi gazebi che vedranno il movimento giovanile del Pdl in piazza, tra la gente, cioè là dove un partito assume un senso.

Le critiche piovuteci addosso da diverse parti, perchè avremmo potuto entrare direttamente nella sala consiliare invece che restare sulla porta, non ci toccano. Siamo certi che se fossimo entrati saremmo stati criticati lo stesso dai soliti noti, e forse anche dai meno noti. E' andata bene così, il nostro scopo è stato raggiunto, poichè molti consiglieri sono usciti dall'aula e qualcuno ha anche cantato l'inno con noi, perciò non possiamo che esserne felici.

"Noi giovani e belli, ricchi d'amore, da sempre orgogliosi del Tricolore"

GIOVANE ITALIA VARESE!

giovedì 27 gennaio 2011

Una via per ricordare il prof Furia a Varese

L'idea di una via o una piazza per ricordare il grande professore e studioso varesino d'adozione Salvatore Furia è in giro da un po' di tempo nell'amministrazione della nostra città, ma ancora non se ne è fatto nulla. Oggi Stefano Clerici, consigliere comunale e presidente provinciale della Giovane Italia Varese ha lanciato la proposta: intitoliamo la via che porta al centro astronomico di Campo Dei Fiori allo scomparso professore; d'altronde è lui che ha fondato il centro che ha reso celebre Varese e il suo monte, ed è quindi la soluzione più giusta.

Furia, già presidente del WWF lombardo, dell'associazione amici del sacro monte, del "cenacolo dei poeti dialettali varesini e varesotti",fondò la cittadella della scienza del Campo dei Fiori nel 1956, creò il Parco Naturale del Campo dei Fiori e fu uno dei primi a volere la restaurazione delle funicolari di sacro monte.

Clerici porterà al prossimo consiglio comunale la proposta di intitolazione della via, sperando che sia accolta e attuata in realizzata in fretta, con approvazione bipartisan senza polemiche.

lunedì 29 novembre 2010

La Giovane Italia spiega agli studenti la legge Gelmini

Niente lezione questa mattina, lunedì 29 novembre, per gli studenti dei Licei in viale dei Tigli. O meglio, non c'è stata la classica lezione di latino, o di matematica in classe con il professore, ma piuttosto un dibattito, organizzato all'interno dell'assemblea d'istituto, in merito alla riforma Gelmini.

Ad illustrare ai liceali i pro e i contro della riforma i giovani politici del panorama gallaratese: Jacopo Marocco, Erica Lenzi e Marco Regazzoni, Giovani Democratici Gallarate.Stefano Clerici, Matteo Tempesta e Matteo Sabba, Giovane Italia. Massimiliano Politi e Davide De Alberti, Generazione Giovani. Marco Pinti per i Giovani Padani. A suon di botta e risposta, il futuro della politica locale ha detto la propria in merito alle problematicità legate all'istruzione in Italia. Gli studenti dei Licei sono stati suddivisi in più gruppi, in base all'età, e alle 8.30 è iniziato il dibattito.

Non sono mancate le frecciatine tra Clerici di Giovane Italia e Politi di FLI, che si sono rimpallati le responsabilità dell'attuale crisi di governo, ma nonostante tutto, il dibattito è andato via liscio e si sono toccati tutti i provvedimenti che sono entrati o entreranno in vigore.

Clerici, poi, ha proseguito specificando che la Riforma in questione "non è una vera e propria riforma, perché una riforma dovrebbe stravolgere i punti cardine dell'ordinamento scolastico: è piuttosto un riordino. Siamo nel 2010 e stiamo solo oggi iniziando a superare una profonda crisi economica che ha necessariamente imposto dei tagli: prima si fanno i conti con le risorse a disposizione e poi si decide come procedere. Possiamo essere d'accordo sul fatto che Tremonti non sia un cabarettista, ma il suo lavoro lo sa fare bene ". In questo modo il coordinatore provinciale Giovane Italia, Clerici, ha risposto"agli ex amici di Futuro e Libertà" che hanno dichiarato di avere un'idea "abbastanza positiva della riforma" seppur con "degli errori di fondo: la riforma della scuola è stata fatta dal Ministero dell'Economia e non dal Ministero dell'Istruzione".

Il dibattito si è aperto anche in merito alla diatriba tra scuola pubblica e privata. "La scuola pubblica non si tocca – ha dichiarato il giovane democratico – va privilegiata rispetto alle scuole private". Politi si fa portavoce di una "scuola pubblica libera e plurale" e aggiunge che "si danno fondi esagerati alle scuole private". Più moderato sulla questione è, invece, Clerici. "Noi facciamo parte della destra sociale e non liberale: crediamo,come Massimiliano, nel valore che la scuola pubblica ha. Non si può, però, nemmeno dire che la scuola privata sia tutta da rottamare: cerchiamo di stabilire dei criteri per valutare il merito anche nelle scuole private".

domenica 14 novembre 2010

COMMEMORAZIONE NASSIRIYA A VARESE


La celebrazione dell'anniversario della strage di Nassiriya nel centro di Varese, un modo per portare in mezzo alla gente il ricordo dei nostri soldati caduti in Iraq nel 2003.
Alla presenza della vicepresidente commissione istruzione e cultura alla camera On. Paola Frassinetti e del coordinatore cittadino Pdl, nonchè Direttore Generale dell’Agenzia Industrie Difesa Marco Airaghi, che ha portato i saluti del ministro della Difesa La Russa purtroppo assente per un funerale, noi della Giovane Italia abbiamo voluto commemorare i 19 nostri connazionali caduti con la deposizione di una corona d'alloro all'arco dei caduti, dichiarando i loro nomi e suonando l'inno d'Italia.

E' stato doveroso per noi organizzare questa celebrazione in mezzo ai varesini, perchè il ricordo possa essere condiviso da tutti, e non solo dalle istituzioni nei palazzi, rischiando così di ridurre una commemorazione a un momento fine a se stesso.
Il sacrificio di questi ragazzi morti in una guerra lontana da casa dovrebbe infatti essere conosciuto e ricordato da quante più gente possibile, perchè, come giustamente ha detto l'On Airaghi, essi rappresentano l'Italia operosa e con grandi valori, quali la Patria, il dovere, la solidarietà, l'onestà.

La musica ha accompagnato il nostro gazebo e il nostro volantinaggio, e ovviamente anche l'inno di Mameli è stato più volte suonato. Piccola nota stonata: qualcuno dal banchetto vicino (lega nord) ha detto più volte "basta" udendo l'inno d'Italia. Bè, se qualcuno si è indispettito poco importa, non sono problemi nostri! Noi siamo Italiani e ascoltiamo con piacere l'Inno, se qualcuno pensa che ciò sia sbagliato, evidentemente qualche domanda dovrebbe porsela lui, non di certo noi.

martedì 9 novembre 2010

Giovane Italia ricorda la caduta del Muro di Berlino


Stamane la Giovane Italia ha volantinato davanti alle principali scuole di Varese e provincia in occasione dell'anniversario del 9 Novembre 198; 4000 volantini sono stati distribuiti agli studenti varesini affinchè il ricordo del giorno della caduta del Muro di Berlino si diffonda tra i ragazzi che troppo spesso non conoscono la nostra storia contemporanea e moderna viste le gravi mancanze dei programmi scolastici a riguardo.

I berlinesi hanno abbattuto con la loro grande forza di volontà il muro che divideva la loro città, le loro case, le loro vite, e oggi più che mai è importante ricordare questa data, giornata dei Popoli Europei, per sottolineare la mancanza di una cooperazione politica reale tra i paesi Europei, sottomessi alle banche e all'ideologia mercatista.

sabato 18 settembre 2010

Niente paura, il PDL va avanti, e la DESTRA rimane al suo interno.

A fare gli onori di casa, il coordinatore provinciale e consigliere regionale Rienzo Azzi. Il consigliere Azzi non resterà solo alla guida del Pdl provinciale: dopo la fuoriuscita di Ferrazzi, infatti, Marco Airaghi, ex parlamentare varesino di Alleanza Nazionale, è stato nominato direttamente dal ministro La Russa il nuovo vice coordinatore del Pdl provinciale. “Un amico fraterno – l’ha definito il ministro della difesa – che si è comportato ben diversamente da Ferrazzi: Marco ha continuato a credere e a lavorare nel partito anche quando non è stato premiato dal voto degli elettori. E oggi è con me all’Agenzia della difesa”. Non sono state risparmiate le critiche a Ferrazzi, definito una “misera conseguenza” rispetto a quanto successo a Roma, dove Fini ha tradito, secondo La Russa, il progetto che già nel ’46 unì gli sconfitti, chiamati allora neofascisti: una grande alleanza anticomunista, che unisse gli “uomini di buona volontà, che credessero nella meritocrazia e non nella collettivizzazione”. Come conseguenza, Fini è diventato “la quinta colonna dei nostri avversari, dal Pd a certi magistrati”. Secondo la Russa poi, non sono "i colonnelli ad aver cambiato generale, ma è lui che ha cambiato caserma, bandiera, e anche generale a sentire le lodi che gli esponenti dell'opposizione gli rivolgono."

giovedì 1 luglio 2010

La Giovane Italia Varese contro dell'Utri: scredita il partito.

«All’indomani della sentenza di secondo grado a carico del Senatore Dell’Utri, noi giovani del Popolo della Libertà sentiamo l’esigenza di avviare una profonda riflessione all'interno del Partito: la condanna del Senatore, seppur ridotta e non definitiva, è e resta una macchia gravissima soprattutto per un uomo impegnato in politica. Non ci uniremo al coro di solidarietà già tristemente visto negli anni scorsi per i politici condannati».
A comunicarlo in una nota è Stefano Clerici, presidente provinciale di Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà, a proposito della condanna del senatore Marcello Dell'Utri.

«Dell'Utri, ribadendo nel giorno della propria condanna che considera Mangano un eroe, ha fatto un regalo ai suoi accusatori, a chi vorrebbe dipingere il più grande partito d'Italia come un banda di affaristi e mafiosi. Il PdL per fortuna è altro. Certe dichiarazioni imbarazzanti servono solo ad indebolire il Governo e a rafforzare chi vuole affossare il progetto politico del PdL».

"Il nostro movimento giovanile - prosegue Clerici - non può rimanere passivo e muto di fronte a fatti che minano la credibilità e l’onorabilità di un intero partito. Per questo motivo noi continuiamo a scegliere come eroe e modello per la nostra crescita politica e umana il giudice Paolo Borsellino, che pagò con la vita la sua lotta ad ogni infiltrazione mafiosa nei partiti e nelle istituzioni”.

«Riteniamo - conclude Clerici - che il Popolo della Libertà debba accogliere la proposta del ministro Giorgia Meloni in merito all’introduzione nello statuto del PdL di una norma che preveda il no alla ricandidatura vita natural durante e l'espulsione per chi è stato condannato in via definitiva per reati di mafia, camorra, ‘ndrangheta e, non da ultimo, di corruzione e concussione. Solo così ridaremo un minimo di credibilità alla classe politica italiana, oltreché un segnale concreto di legalità ai giovani, sempre più scettici e disillusi».

martedì 29 giugno 2010

STEFANO CLERICI(pdl):vergognosa censura all'inno!


La cancellazione dell’Inno di Mameli dalle celebrazioni del 2 giugno è stata a dir poco vergognosa"sono queste le parole di Stefano Clerici(vice segretario del pdl varese e consigliere comunale)“Esprimo lo sdegno del Popolo della Libertà di Varese per una decisione assurda e palesemente politica, di cui qualcuno dovrà rendere conto alla nostra città. Ci piacerebbe che Varese venisse citata nei telegiornali nazionali per ben altri motivi, e non derisa ciclicamente e ridotta, per
colpa di qualcuno, a barzelletta d’Italia”.
“Questa scelta assurda può costituire un precedente, e va chiarita prima che diventi una prassi per le celebrazioni varesine”, commenta Clerici. “La sostituzione di Fratelli d’Italia con “La gatta” di Gino Paoli rappresenta una nota stonata e una totale mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni, motivo per cui chiediamo di chiarire formalmente le responsabilità di tale decisione irrazionale”.
“Quanto alle polemiche sui costi di questo genere di celebrazioni”, conclude Clerici, “si tratta di pura e semplice demagogia da quattro soldi: a fronte di poche migliaia di euro spese per una Festa Nazionale come sempre all’insegna della sobrietà, dagli amici leghisti vorremmo sapere quanto è costato alla collettività il G6 voluto dal ministro Maroni, che ha visto un dispiegamento di forze dell’ordine sul territorio decisamente sproporzionato e ha causato più danni economici alla città che benefici.
Forse sono queste le famose “parate argentine” a cui si riferivano i nostri alleati padani?”.(varese news http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=175084 )
Tutti noi ci uniamo allo sdegno di Stefano Clerici!!
E' ora di finirla di fare queste carognate. I leghisti devono rispettare il popolo italiano e l' Italia; se non si identificano nell'Italia,nella sua unità,nel suo Tricolore e nel suo Inno non vedo il motivo per cui debbano rappresentare il Popolo italiano in Parlamento, e al Governo.