Nei momenti felici di una grande nazione, la gioventù prende gli esempi; nei momenti difficili, li da.
Visualizzazione post con etichetta Almirante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Almirante. Mostra tutti i post

lunedì 23 maggio 2011

GIORGIO ALMIRANTE, UN GRANDE ITALIANO 22 Maggio 1988, 22 Maggio 2011

Giorgio Almirante durante un comizio del MSI a Milano


Sono passati 33 anni dalla tua scomparsa Giorgio. Eri un uomo che sapeva scaldare i cuori quando parlavi alla gente, nei comizi come durante le interviste in tv, che parlavi di alti ideali e lottavi perchè il tuo popolo e la tua Italia vivessero degnamente, senza ingiustizie. Ti ricorderemo sempre, portando avanti i tuoi valori, le tue battaglie di popolo. Anche nel tuo nome avanza la nostra rivoluzione dolce, per una Italia migliore, identitaria, popolare e patriottica.

martedì 1 marzo 2011

LETTERA APERTA AL SINDACO DI MARNATE PER "VIA ALMIRANTE/RAMELLI"

“…per una di queste stradicciole, tornava bel bello dalla passeggiata verso casa, sulla sera del giorno 7 novembre dell’anno 1628, don Abbondio…”


Già nei Promessi Sposi, vicenda di 400 anni fa, Manzoni descrive la protervia con cui i prepotenti cercano con minacce di impedire azioni a loro non gradite. Ma oggi, a Marnate, di cosa ci meravigliamo?
Questa è l’Italia in cui, negli anni di piombo, i morti della Destra non avevano lo stesso valore dei morti di sinistra. Questa è l’Italia dei ragazzi del Fronte della Gioventù presi a sprangate solo perché affiggevano manifesti o distribuivano volantini. Questa è l’Italia dei fratelli Mattei, giovani ragazzi arsi vivi nella loro abitazione romana perché il loro padre era il Segretario di una piccola sezione del MSI.
Questa è l’Italia di Sergio Ramelli, studente milanese ucciso sotto casa il 29 aprile del 1975 da un commando comunista, con un colpo di chiave inglese sulla testa. Giovane liceale che si era permesso di scrivere in un tema che le Brigate Rosse erano di sinistra: condannato dalla stessa indifferenza dei suoi professori, ucciso una seconda volta dalla vergognosa e pavida decisione di uno Stato imbelle che negò ai suoi cari i funerali, perché avrebbero “turbato l’ordine pubblico”.

Questa è l’Italia dove uno scrittore e giornalista orgogliosamente di sinistra, ma intellettualmente onesto come Giampaolo Pansa, viene minacciato di morte e cacciato dal palco per avere riconosciuto in un libro gli orrendi crimini della sinistra nell’immediato dopoguerra. Questa è l’Italia dove l’Assessore Pisani – un giovane buono e generoso, geneticamente incapace di voler male a chicchessia – riceve una mail ed una lettera anonima in cui, con vecchi e stantii slogan antifascisti, viene minacciato di morte solo per aver chiesto l’intitolazione di una strada a Giorgio Almirante. Questa è l’Italia in cui un Sindaco, ricevendo una manciata di mail contrarie alla medesima decisione (quasi tutte inviate dallo stesso computer…), si spaventa e, per accontentare una sparuta minoranza intollerante, preferirebbe scontentare la stragrande maggioranza dei suoi elettori.

Pensaci Sindaco, Giorgio Almirante insegnava ai suoi “non odiate”.
Loro odiano.
Odiano perché orfani della loro ideologia sconfitta dalla Storia.
Odiano perché costretti dalla mancanza di idee all’intolleranza.
Odiano perché l’odio è l’unica ragione che riesce a unirli.
Pensaci Sindaco, cedere all’intolleranza è sempre una sconfitta.

Diversamente da loro, noi non vogliamo dividere. Noi vogliamo che sia finalmente superata la divisione sanguinosa e dolorosa di una Storia ormai lontana. Per questo riteniamo giusto intitolare una via ad Almirante. In un Paese dove già esistono via Gramsci e via Togliatti. Almirante insegnava “avversari politici, non nemici”. Io ti conosco bene, Sindaco, so quanto sei oggi turbato. Voglio allora aiutarti con un suggerimento. Proponi alla tua Giunta una modifica. Chiamatela VIA SERGIO RAMELLI.

Almirante ne sarà contento, avrà vinto. Uno dei suoi ragazzi tornerà a vivere nella memoria di chi con lui ha fatto politica ed è sopravvissuto alla follia di quegli anni maledetti: ragazzi ora uomini che potranno aiutare i giovani di oggi a ricordare, per far sì che quella violenza non torni mai più.
Piuttosto che vedere un cartello VIA ALMIRANTE, continuamente oltraggiato e danneggiato dall’intolleranza violenta di chi non vuole accettare il confronto civile e pacifico, preferisco vedere un cartello che ricordi il sacrificio di Sergio e pensare, dentro di me, con un sorriso: “via Ramelli, già via Almirante…” (perché per pochi, ma significativi giorni, comunque lo sarà stata)

Marco Airaghi - Presidente provinciale Destra del Popolo Varese

sabato 26 febbraio 2011

PROTESTA CONTRO LA MANCATA INTITOLAZIONE DI UNA VIA AD ALMIRANTE A MARNATE!

La Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà, venerdì sera è andata in sala consiliare a Marnate "per fare un piccolo gesto simbolico contro l'arroganza delle associazioni e partiti che si opponevano a via Giorgio Almirante, ovviamente ci è stato negato dalle forze dell'ordine sollecitati da alcuni consiglieri comunali".

"Quella sera" si legge nella nota inviata ai quotidiani locali "c'era la riunione della GIOVANE ITALIA VALLE OLONA, c'erano 25 ragazzi che si sentivano insultati e stupiti per la pioggia di insulti che era piovuta addosso al compianto capo della destra italiana e quindi a tutti quelli che ne facevano parte. Sapevamo del consiglio che ci sarebbe stato quella sera e decidemmo di fare qualcosa, un piccolo gesto per mostrare che c'è chi è stufo del clima d'odio costruito ad arte in Italia. Costruito da chi ha un assoluto bisogno di avere dei 'mostri' da combattere per dimostrare l'importanza della sua esistenza".

Giovane Italia ha così preparato un volantino con scritte poche parole: "Giorgio Almirante: un italiano esemplare" con a fianco un tricolore che sventola, "e abbiamo deciso di mandare al consiglio comunale solo 3 ragazzi, per evitare che qualche campione di democrazia si sentisse minacciato da una presenza numericamente molto superiore a quelli che da giorni si starnazzano sui giornali il loro sprezzo per il segretario storico del MSI".

"Appena entrati in aula consiliare (un aula consiliare che, tolti assessori, consiglieri, giornalisti e forze dell'ordine contava come annunciato tutte le persone che si stanno ribellando alla decisione di Via Almirante, cioè ad esser magnanimi si contavano sulle dita delle mani) qualche solerte consigliere si è preoccupato di ciò che stava avvenendo (cioè niente) e si è affrettato ad attivare le forze dell'ordine, che ci hanno chiamato fuori dall'aula. Tra scuse ridicole da parte dei vigili e consigli 'paterni' accompagnati da frasi come '...se no ci costringete ad indentificarvi e ad intervenire...' delle forze dell'ordine, ci è venuto un po' da ridere e un po' di rabbia: da ridere per la questione in essere, l'opposizione che non ha altri argomenti per dare addosso ad un sindaco se non quello della toponomastica; la rabbia invece pensando che siamo nel 2011 e che la tensione che questi signori di sinistra ci vogliono far vivere è veramente brutta e ci ributta indietro negli anni dell'odio senza motivi seri e ideali, ma solo per la fame di potere che loro hanno.
Nei nostri territori la storia e i cittadini hanno di fatto estromesso loro dai posti amministrativi dando una valutazione concreta della loro azione politica e loro continuando con la solfa preistorica della caccia al fascista (che oggi non esiste) non fanno altro che confermare questa valutazione!"

"Questi signori - dice un dirigente provinciale della Giovane Italia - sono arroganti e cinici, ieri hanno strumentalizzato un importante simbolo religioso per portare avanti una battaglia che di valor politico ne ha veramente poco. Io, Sabba, conosco bene l'importanza per il popolo ebraico dei loro simboli, proprio per questo mi ha fatto specie questa strumentalizzazione."

Il Blitz di Giovane Italia si chiude con l'invito al Sindaco Celestino Cerana e tutta la Giunta a "valutare bene il valore DEMOCRATICO delle critiche, perchè le voci che si sono alzate sono quelle di persone che si 'ammantano di democrazia e cianciano di libertà' solo in un senso". Inoltre vuole fare i complimenti alla Giunta marnatese e al PDL "per aver governato benissimo un paese che l'unica polemica di rilievo che solleva è il nome di una via..."

giovedì 24 febbraio 2011

Una via per ALMIRANTE a Marnate e il ridicolo antifascismo del 2000

Chi non muore si rivede. Mai detto più vero è stato confermato dall'uscita del "Comitato Antifascista" di Busto Arsizio.
A parte che non si capisce perchè queste organizzazioni esistano ancora nel 2011, ma ancora meno si sente il bisogno di sentire le boiate che esclamano gli appartenenti a questo comitato.

Boiate. Solo boiate possono essere definite le parole pronunciate nel comunicato inviato a varesenews riguardo alla proposta della giunta comunale di Marnate di dedicare una via a Giorgio Almirante, leader storico del MSI. Così come boiate sono le parole pronunciate dal consigliere di minoranza in quota PD di Marnate che addirittura è andato a trovare dichiarazioni di Almirante scritte in tempo di guerra riguardo alle proprie idee Fasciste e razziste, senza sapere che tali dichiarazioni sono state enunciate e condivise anche da esponenti dell'attuale centrosinistra, come Fo o Bocca.

Probabilmente il comitato antifascista, che ha definito l'idea della giunta comunale "un'offesa alla storia", mostra di capirne ben poco di storia, nonchè di politica. Almirante è stato un leader carismatico, buono e onesto, e di certo, al sentire le parole di questi antifascisti del 2000 si sarebbe fatto delle grasse risate.

Non possiamo che esprimere compassione per questi novelli partigiani dell'era moderna, che dimostrano con i fatti di essere ancora legati a vecchie ideologie e vecchi modi di pensare, figli di un pensiero che ha dimostrato tutto il suo orrore in ogni parte del mondo, Italia compresa, e che dovrebbe essere stato superato nel 1989, con la caduta del muro.

Si Sveglino lor signori. Berlino è di nuovo unita, e la DDR non esiste più. Adesso la Germania è una sola, ve ne siete accorti?? E l'Italia sta faticosamente cercando di far pace con la propria storia, nonostante qualche vecchio parruccone che ancora tenta di alimentare l'odio permanente e la distinzione tra "democrazia" e "fascismo", ovvero, tutto ciò che non è democratico (Ovviamente il concetto di democrazia è un po' travisato in quest'ottica....)

Via Almirante si farà, con tanti saluti a queste associazioni vecchie e stantie, che sembrano vivere in uno stato di coma permanente (come il protagonista del film good-bye Lenin), oppure in un sogno, anzi, un incubo, di rosso vestito.